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Pannasmontata
Avete presente quando nei film americani il protagonista o la protagonista di turno si siede in cucina, apre il frigo e si attacca al barattolone di gelato, quello cilindrico, enorme, che hanno solo loro? Ecco, io non ho mai capito perchè proprio il gelato, come antidoto alla tristezza. O alla depressione. O a una giornata no. Ma tant'è...
Oggi ne mangerei kg.
Kg su kg.
Quintali di gelato.

Oggi è una giornata così.
Da gelato.
Sì, lo so che dovrei essere nelle righe. Che non dovrei uscirne e che ho volutamente aperto un blog che fosse tematico e non diaristico.
Ma io che scrivo ho un cuore e un'anima, non sono una macchina asettica che digita tasti. E allora, rubo spazio al Cinema, ogni tanto.
....e allora, vi prego, qualcuno mi spieghi come si possa essere macchine, invece. Come si possa non provare sentimenti, essere robot che agiscono in preda alle passioni più bieche, alla violenza, all'ira, all'amore cieco e sfrenato di sè e della propria potenza, al punto da sentirsi in diritto di imporre, di imporsi, fino all'annientamento dell'altro perchè prevalga il sè.
Fino ad annientare una persona che hai detto di amare al punto da sposarla e che aspettava il figlio che insieme avevate concepito. O togliere la vita a chi l'avevi donata, portandola in grembo per 9 mesi. O a chi, quella vita, te l'aveva data e ti aveva allevato, nutrito, coccolato. Amato.
Io non so...io non capisco...
Io inorridisco.
– almeno fuori, io, tra la folla, e gli U2 che cantano dalle scale tappezzate di sogni, a Cannes.
Quello che si prova non si può spiegare qui....
"Una misteriosa figura si aggira, senza pace, per i vicoli della città...
Fruga tra le ombre della notte, come per trovare un significato alla sua esistenza...
Mentre i ricordi tornano alla sua infanzia, segnata da un doloroso ricordo...
...quando perse entrambi i genitori ad una svendita in un grande magazzino..."
No, non è l'intro di un nuovo film di fantascienza o avventura. No.
Questo è un blog sul Cinema. Ma qui si parla di qualcosa di superiore, trascendente, fuori dagli schemi. Qui si parla di...
RAT-MAN.

Rat-man è un super-anti-eroe...ma ogni definizione è riduttiva. Come la mia gratitudine al sommo Leo Ortolani che lo disegna! - grazie per tutte le risate che mi regali!! - Quindi, se non l'avete mai letto, fatelo.
Piccola avvertenza: riderete come dei bambini per ore. Quindi, è assolutamente da non leggersi in ambienti affollati o aree indiscrete in cui il vostro tranquillo status-quo di adulti o adolescenti grandi e grossi possa essere messa a rischio. 

(un omaggio dovuto al mio Piccettino. Fletto i muscoli....e rido!
)
Il film "4 Months, 3 Weeks and 2 Days" del romeno Cristian Mungiu ha vinto la Palma d'oro della 60/a edizione del Festival di Cannes.
MIGLIOR ATTORE KOSTANTIN LAVRONENKO
Kostantin Lavronenko, interprete del film The Banishment ha vinto il premio come miglior attore.
MIGLIOR ATTRICE JEON DO-YEON
Jeon Do-yeon, interprete di Secret Sunshine, ha vinto il premio per la migliore attrice
GRAND PRIX A MOGARI NO MORI
Mogari No Mori (The Morning Forest) di Naomi Kawase ha vinto il Grand prix della Giuria
Attendo con impazienza l'uscita nelle sale di questi film. Anche se devo ammettere che ho una naturale diffidenza verso i film insigniti di premi o osannati dalla critica. Sì, magari il riconoscimento internazionale è una garanzia in più, ma dietro qualsiasi gara c'è il marketing. Quindi, soldi. E l'equazione soldi=Arte non è affatto matematicamente certa. Anzi.
Per questo, attendo. Per farmi una mia idea.
Intanto, riflettevo che, almeno in Italia, i telefilm e le fiction hanno monopolizzato (reality a parte) le tv e le menti dei telespettatori. Surclassando, ahimè, i film. Che, del resto, si adeguano, e ormai nelle trame e nell'estetica ricalcano proprio i modelli televisivi per emularne il sicuro successo commerciale.
Io, dal mio canto, continuo a preferire l'emozione del grande schermo all'asettico reparto di ospedale del super(fluo) Dr. House... 

"Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo." (The Dead's Poets Society)
Putroppo, spesso la bocca ti viene chiusa prima che il mondo possa recepirle, queste idee. Prima che possa cambiare.
E tutto resta uguale, uno schifo.
Goodman lo dice, che il migliore dei mondi possibili è solo una costruzione mentale. Che il mondo possibile, l'unico che abbiamo, è questo qui. E che, o ti ci adegui, o impazzisci.
Oh, it takes a fool to rimane sane....
I trailer parodici di Markette sono eccezionali. 

Ecco, Markette è una delle poche isole felici di questa tv ormai desertificata, asfissiante come il tempo di fuori. Dato l'orario di trasmissione, ebbè, ovviamente. Non poteva essere altrimenti.
Certe cose non le capisco.

Ditemi voi, ma è normale vendere all'asta il bacio di un attore? 350 mila dollari, per un bacio a Giooooorg.
E' il prezzo della costruzione di una scuola in Africa, o dell'approvigionamento di viveri per intere popolazioni costrette alla fame e alla carestia...
Invece, quest'aitante signora li ha sborsati per sfiorare le labbra di un uomo. Sì', perchè George Clooney (conto in banca a parte) è un uomo qualunque. Due piedi, due mani, due orecchie ed un solo cervello, come direbbe Daniele Silvestri. Un uomo, come me (ehm, intendo...uomo riferito al genere umano, ndr), come voi. Come tutti.
Qual è il prezzo di un bacio dato alle persone che amiamo? Zero. Nessuno. Nada. In termini di volgare denaro. Ma il valore emozionale, è ineguagliabile raffrontato a quello di poggiare le labbra su quelle di un emerito estraneo. Fosse anche George di-sti-cavoli.
Certe cose non solo non le capisco.
Ma mi fanno proprio incaxxare.
EDIT
Ok, è vero. I soldi sono andati in beneficenza. Ma è il dare valore, così tanto valore, a un bacio, solo perchè dato a un "viip" che...anzi, è il non dare valore ai soldi, a una tale cifra e buttarla così. Questo, mi fa inca...volare.
Oggi fa così caldo...se lo schermo si potesse toccare, non solo con gli occhi...
Mi metterei lì, in poltrona, e quando Keanu Reeves fa surf sulla splendida spiaggia californiana di Point Break, sentirei sulla mia pelle gli spruzzi del mare...il sole, la salsedine, assaporare tutto...con tutto il corpo...
Una volta, agli esordi del cinema, fu fatto un tentativo simile. Per trasmettere allo spettatore la percezione sensoriale del film, ogni poltroncina in sala venne dotata di speciali diffusori di odori e profumi, che si attivavano a seconda delle scene...Ma fu un flop.
Meglio la fantasia, nessuno (a parte la pubblicità
) può imporci odori e profumi. Distese immense di colori sgargianti nelle foreste giapponesi di Ymou, la cioccolata di Willy Wonka, il sale del mare turchese nel film di Amenabar...se li sentissi davvero, mentre sei lì che accarezzi con gli occhi ogni piccolo frammento d'immagine, forse non ti entrerebbero dentro allo stesso modo. Invece, immaginare...puoi associare la visione di un'emozione a un ricordo vissuto...puoi sentirlo, per questo, ancora più da vicino vedendolo con gli occhi della memoria, che non con il naso.
Il cinema perderebbe tutto il suo fascino baudelaireiano se la percezione sensoriale fosse totalizzante e già data. Mani, naso, bocca, orecchie. Lo sguardo, invece, può perdersi nel quadro e andare oltre la sensazione fisica contingente, oltre, nel territorio insondabile e privato che sono le emozioni. Impasti di suoni, odori, colori, immagini. Frammenti di vita vissuta. Tuoi.
Un tuffo nello schermo - che sia il mare di Un mercoledì da leoni o lo spazio di Kubrick - è un salto dentro noi stessi, in fondo.
...pluff, e continuo a sognare il mare...quello vero, però. 