Disclaimer: questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001
Template by:
Pannasmontata
Per chiedere allo Stato il giusto sostegno al cinema e alla cultura, cento “addetti ai lavori”, tra registi e attori e scenografi e sceneggiatori, si sono uniti per dar vita al movimento “Cento autori” (per info: http://www.100autori.it/movimento.htm). Che, proprio in occasione della serata di chiusura della Festa di Roma, ha deciso di proiettare un video programmatico per chiedere l’attenzione e l’appoggio dello Stato: una “Lettera agli spettatori” firmata da Paolo Virzì, Riccardo Scamarcio, Laura Morante, Giuseppe Piccioni, Cristina Comencini, insieme a costumisti, operatori, studenti di cinema. Che non chiedono rivendicazioni di categoria, ma solidarietà all'arte e alla cultura, come cittadini e spettatori, prima che operatori del settore. In difesa di un cinema migliore, che "non produca giovani infelici e assenti, nel disinteresse per la cultura".
Io non voglio essere fra questi.
*
Occhi sbarrati, occhi impauriti, occhi angosciati.
Occhi.
Che ci guardano, ci scrutano, ci leggono. Nel vertigionoso gioco del guardare e dell'esser visto.
Cos'è il cinema, se non uno sguardo?
Repubblica.it offre una carrellata di questi sguardi "celebri" del cinema horror di tutti i tempi, per rileggere attraverso questi occhi "della paura" la giornata di Halloween che cade proprio oggi.
http://www.repubblica.it/trovacinema/pop_gallery.jsp?idContent=335468&i=0
* (come potevo non aprire il post con lo sguardo allucinato della madre sulla celebre scalinata di Odessa ne "La corazzata Potemkin"?
)
....e mentre la Bertè dà di matto,
a Che tempo che fa c'è....
MICHAEL STIPES!!!!!!!!!!!!

Siamo solo perchè lavoriamo?
E gli affetti, la vita...che valore le diamo, allora, se laboro ergo sum?
Non è solo perchè mancano i soldi, che una famiglia si sfascia
o autoimplode sul nascere,
lasciando che un io e un tu non riescano a formare un noi.
Non è solo perchè non si riesce a sbarcare il lunario.
E' perchè l'io e il tu non riescono più a offrirsi,
non sanno dare
e donarsi all'altro, come esseri incompiuti, insoddisfatti. A metà. La metà di un noi non può che essere incompleta, se è prima di tutto la metà di un sè.
Amare ed essere amati, allora, può bastare?
Per ricucire i pezzi, e trovarsi davvero.
L'altro, può essere baluardo delle nostre mancanze?*
Devo andarlo a vedere, il film di Soldini.

* la sottoscritta, è convinta di sì.
(Edoardo De Falchi)
"Credo nella bontà. Non in un Dio giudice, o in una legge scritta.
Credo per non diventare cinico."
(Filippo Timi, attore e scrittore)
Tre generazioni a confronto.
E nessuno che regga quello con l'originale.
L'ultima trovata della nota casa d'abbigliamento italiana, è azzardata e mal riuscita, secondo me. Marylin aveva classe, eleganza, la giusta dose di ironia nel cantare che "i diamanti sono i migliori amici di una ragazza". Beyoncè, invece. Ecco, diciamo che il messaggio qui è piuttosto: "Donne e uomini, ecco, sono io il diamante!", l'attenzione si sposta dal material al physical, dove i due piani si fondono fino a fare della donna stessa l'incarnazione del suo oggetto di desiderio, il diamante, che è poi incarnazione del desiderio in sè e per sè.
Cause we are livin' in a material world.

"Cosa fai appena sveglio?"
"Cerco di riacchiappiare per la coda l'ultimo sogno."
(Dino Risi, 90 anni)

Una sera ti senti alle stelle, quella dopo sei a terra.
Un giorno pensi che stai costruendo qualcosa, un altro che il tuo castello è effimero come sabbia, carta. Che ormai hai un'età, e i sogni non danno da mangiare, anche se li difendi con le unghie e con i denti, anche se li realizzi giorno dopo giorno, con fatica e con sudore.
Equilibri precari.
...Ma poi succede che una fredda sera di mani ghiacciolo e maglioni di lana rispolverati dai remoti antri autunnali dell'armadio, ricevi una telefonata. Un semplice Grazie, per quello che hai scritto, con le unghie e i denti, con fatica e con sudore. E con amore.
E questo ti basta.
Stasera.