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Pannasmontata
* Maria Star and The Little Dwarf
E la sovranità popolare?
E il governo per il cittadino?
E la democrazia?
La democrazia...
'La Sinistra ha finito di truffare i nostri studenti', ha detto il nanetto. Non ha detto, 'E' per il bene della scuola' o 'Adesso miglioreremo finalmente le cose per insegnanti e studenti', no. Ha detto all'avversario 'peppèpèpèpè, ho vinto io, e tu no-o'.
Si profilan tempi duri, bui. Neri.

Ultimamente mi sto un pò abbrutendo. Sempre proiettata sul lavoro, ci spendo troppe energie. Non ne vale la pena, non ancora almeno. Ci sarà tempo. Quando il vincolo al mio tempo libero sarà sancito da un contratto, per esempio. Allora sì, le cose cambieranno. Ci saranno oneri e ricompense, in egual (si spera) misura.
E' da troppo che non vado al cinema. Che non vado a teatro. Che non faccio un viaggio, mi dicevo proprio ieri. Tò, segno del destino: passo per caso davanti a un botteghino, e cosa mi capita sotto gli occhi? La prossima data dello spettacolo di Sabina Guzzanti!

Teatro: checked (olè)
Per il cinema, dopo il Festival di Roma, potrò fare man bassa. Il viaggio? Mm, per ora mi accontento di un volo della fantasia. Potrei essere su una spiaggia di sabbia bianca, circondata da palme, cullata dal suono delle onde...a rincorrere Pamela Anderson per riavere indieto gli ugg boots di It'sNotMe!
Tra Domenica In, Moto gp, Amici, la Annunziata, e Quelli che...la Ventura e i suoi teatranti, eccolo, lui, l'oasi.
'Così parlo Bellavista', di Luciano De Crescenzo, su Rete4. Assolutamente geniale, nella sua capacità di cogliere Napoli, e i napoletani, con ironia, dissacrazione, affetto: con filosofia, appunto.
Un Festival meno rosso, ha scritto Repubblica. Ed è vero: meno America, più Europa, Alemanno ha mantenuto la parola. Altrimento detto, conservatorismo. Il famigerato carpet si è però tinto di rosso, alla fine, con la rivolta studentesca contro il decreto Gelmini. (clapclapclap!)
Ma non era una manifestazione internazionale, papà Uòlter? Restiamo col dubbio, di non troppa difficile soluzione. E passiamo a lui, il cinema (che-è-meglio).

CONCORSO/1. Per il Marc'Aurelio d'oro si sfidano:
CONCORSO/2.
FUORI CONCORSO.
PROIEZIONI SPECIALI.
ALICE NELLA CITTA' - Per la sezione dedicata ai più piccoli:
L'ALTRO CINEMA - Sezione dedicata a proiezioni e incontri con maestri del cinema italiano e internazionale. Tra gli altri, quest'anno è la volta di David Cronenberg.
Marc'Aurelio d'oro alla carriera: quest'anno il premio va all'Actors Studio (ritirerà il premio Al Pacino) e a Gina Lollobrigida.
Quest'anno mi sento diversa. Posso farcela. Perchè anche quello che ti destabilizza, prima o poi diventa stabile. Abitudine. E trovi un equilibrio, per quanto precario possa essere. E' pur sempre uno status quo, in definitiva.
Dunque, stamattina sono andata dal parrucchiere (evento che si compie circa ogni 5- 6 mesi, con una frequenza che parte dal motto 'Meno è, meglio è') e l'ho fatto. Il gesto estremo, quello che può portarti alle lacrime se non ti spinge una volontà di ferro, care le mie donnine. Tagliare.
Zacchete zacchete. Ciocca dopo ciocca. Lunghe tracce della vecchia me sul pavimento. La nuova me ha una testa più leggera, svelta. E non l'avrei mai detto - adoravo le mie lunghe chiome - ma il mio collo nudo mi è sembrato bello, naturale. Come se il taglio fosse una conseguenza spontanea di tutto il resto.
La nuova me ha una nuova testa, una nuova forza, e nuovi propositi. Sa che è dura, ma li vuole mantenere, stavolta.
Oh yeah.
"Cacciare la testa fuori dal sacco". Dicesi di persona che, notoriamente dormiente, all'improvviso si sveglia dal lungo torpore e comincia ad accorgersi del mondo intorno. L'espressione indica in genere persone che, da noi, definiamo 'scetate'. Non saprei proprio renderlo in italiano, gli si avvicina forse il termine 'prorompente', 'dinamico', con sfumatura scaltra e peperina.
Veltroni sta cacciando la testa fuori dal sacco, ultimamente. Sbugiarda Berlusconi e le sue cagate, svela le sue contraddizioni poi smentite ad arte, lo mette di fronte ai suoi errori. Ergendosi a paladino della verità, mette l'Italia tutta di fronte a questi errori.

Caro Valter,
era ora. Ma ora di adesso è tardi. La campagna elettorale era prima, non poi. Non potevi pensarci prima di fare il pacifista dei poveri, diamine?
"Il vizio ancora più pericoloso è la svogliatezza, lo scoraggiamento, e l’abitudine di far fuggire gli anni rimandando sempre le cose al giorno dopo. Quando sono gravato da impegni in ritardo trovo un coraggio occasionale, e questo prova che non sono del tutto privo di forza. Ho il coraggio violento, ma non continuo. Perciò, quando si possiede una superiorità d’animo che è già contro se stessi, tanto più bisogna essere pazienti, più ostinati, più assidui. Io possiedo perfettamente la scienza della vita, ma non ho la forza di metterla in pratica..."
(Baudelaire)


Basta con Amanda, Olindo e Rosa. Basta davvero. Sono forse amici personali del giornalista del tg? Sono forse amici nostri, di noi telespettatori?
NO.
Trattasi di emeriti estranei, che hanno un nome e anche un cognome e con entrambi vorrei fossero nominati, quando si danno notizie che li riguardano. Notizie raccapriccianti, che rendono questi signori più simili a bestie che a esseri umani. Chiamarli per nome proprio, non è proprio il caso. Dunque, per cortesia,
Basta.