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Pannasmontata
Sono vent'anni che Sergio Leone se n'è andato. Mi ha sempre inquietato e affascinato insieme, una domanda che ti spunta sempre in mente, sin da quando studi i grandi letterati o filosofi o matematici, nei libri di scuola: ma perchè non ce n'è più, oggi, di gente così? E l'oggi era il presente di me bambina, poi divenne passato e il presente fu il liceo, e poi passato quello, l'università. E la domanda? Oh, sempre lì. Oggi, c'è l'oggi-oggi. La domanda mette ancora più paura. Perchè chi è epico, rivoluzionario, internazionale, come Sergio Leone, oggi?

(Repubblica.it) "Ciarpame senza pudore". Il vaso si è colmato di nuovo e Veronica Lario esplode come già fece alla fine di gennaio di due anni fa con la famosa lettera a Repubblica. Questa volta, la moglie del premier attacca sull'uso delle candidature delle donne che a suo avviso si sta facendo per le elezioni europee. "Voglio che sia chiaro - spiega - che io e i miei figli siamo vittime e non complici di questa situazione. Dobbiamo subirla e ci fa soffrire". [...] "Qualcuno - osserva Veronica Lario - ha scritto che tutto questo è a sostegno del divertimento dell'imperatore. Condivido: quello che emerge dai giornali è un ciarpame senza pudore, tutto in nome del potere".
Veronica "ha creduto a quello che hanno messo in giro i giornali", tuona il Cavaliere da Varsavia. "Ex show girl in lista? Ma quando mai. E' tutta una manovra della stampa di sinistra. Mi sembra che la situazione sia molto chiara, c'è una manovra montata dalla stampa di sinistra e dell'opposizione sulle nostre liste con notizie assolutamente infondate. Mi spiace che la signora (ovvero la moglie, ndr) abbia creduto alla stampa".
Poco dopo il premier torna all'attacco: "Farò la campagna elettorale con a fianco queste cosiddette veline e loro parleranno insieme a me e diranno quali sono i loro titoli di studio e che cosa hanno fatto fino adesso".
Non riesco neanche a commentare una cosa del genere...si commenta da sè. Come quest'altra notizia: http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/diciottenne-berlusconi/diciottenne-berlusconi.html.
Ad ogni modo. Grazie, Veronica.
Rifacendomi all'articolo di cui sotto...siamo un 'unicum' nel contesto televisivo mondiale anche per un altro aspetto, che non riesco a spigarmi. Si sono conclusi da poco (squilli di trombe, festa festa!!) i cari reality. La vittoria è andata, rispettivamente, a un transgender e un ragazzo nato nel Montenegro. Ora. Gli italiani che gente sono, mi domando e dico. Perchè gli stessi che hanno eletto Berlusconi, Borghezio, Bossi....sono gli stessi che, in media, danno corpo e vita allo zoccolo duro di aficionados dei reality di Mediaset. Dei reality in generale, azzarderei. Gli stessi che chiamano 'sporco negro' o 'zingaro' chiunque abbia la pelle e la nazionalità diversa dalla propria. Gli stessi che, magari, danno fuoco a un barbone, o picchiano un extracomunitario, o un omosessuale. Con le dovute eccezioni, si intende. Non voglio star qui a generalizzare, ma diciamo che larga parte dell'elettorato di destra ha idee di destra, appunto. Non sempre passa dalle idee ai fatti, ma le idee quelle sono. E poi vota, a furor di popolo, Luxuria e tale Ferdi? La fantasia supera la realtà, allora. Nel senso che il filtro televisivo crea un'aura fittizia tale che ci si commuove per la triste storia di Ferdi, sbarcato in Italia a bordo di un barcone di clandestini, decretandone la vittoria al Gf. E poi, nella realtà, la stessa persona che ha sofferto empaticamente con il povero concorrente del Gf applaude alle proposte di espulsione dei clandestini, approva la legge di non prestare assistenza medica ai clandestini, e odia il nero sotto casa che gli 'contamina' la via?
La realtà supera la fantasia, o è la fantasia a superare la realtà?
(Repubblica.it) "Le donne non sono gingilli da utilizzare come specchietti per le allodole, non sono nemmeno fragili esserini bisognosi di protezione e promozione da parte di generosi e paterni signori maschi, le donne sono, banalmente, persone. Vorremmo che chi ha importanti responsabilità politiche qualche volta lo ricordasse". Parole come pietre, firmate da Sofia Ventura sul magazine della fondazione di Gianfranco Fini [...] per l'ultima infornata di candidature del Pdl per le Europee. Nell'ordine ci sono Barbara Matera, già "letteronza", Angela Sozio, ex del Grande Fratello, Camilla Ferranti, reduce da Incantesimo, Eleonora Gaggioli, direttamente dai set di Don Matteo ed Elisa di Rivombrosa. "Volti nuovi e freschi" nelle intenzioni del Cavaliere. Destinati a rappresentare l'Italia in Europa. In quel Parlamento europeo che con le ribalte televisive ha poco da spartire. O almeno dovrebbe. Il giudizio di Farefuturo è duro. Si parla di "una pratica di cooptazione di giovani signore con un background che difficilmente può giustificare la loro presenza in un'assemblea elettiva come la Camera dei deputati o anche in ruoli di maggiore responsabilità". E che nessuno parli di ricerca di volti nuovi, di nuove pratiche di selezione. Di rottura con le liturgie partitiche. "Qui assistiamo ad una dirigenza di partito che fa uso dei bei volti e dei bei corpi di persone che con la politica non hanno molto a che fare, allo scopo di proiettare una (falsa) immagine di freschezza e rinnovamento - continua Farefuturo - Questo uso strumentale del corpo femminile, al quale naturalmente le protagoniste si prestano con estrema disinvoltura, denota uno scarso rispetto da un lato per quanti, uomini e donne, hanno conquistato uno spazio con le proprie capacità e il proprio lavoro, dall'altro per le istituzioni e per la sovranità popolare che le legittima". Nessuna valorizzazione, insomma, semmai un uso spregiudicato del "corpo delle donne" che ottiene l'effetto opposto. A fronte di numeri che fotografano una presenza femminile in politica ancorata a livelli minimi, infatti, la risposta del Cavaliere è un "velinismo" che "rilancia uno stereotipo femminile mortificante, accuratamente coltivato dalla nostra televisione (che è, a questo proposito, un unicum nel contesto europeo-occidentale) e drammaticamente diseducativo per le nuove generazioni".
La dittatura c'è ma /non si sa dove sta /non si vede da qua /non si vede da qua. (Daniele Silvestri, Il mio nemico)
Ecco. La nostra, attuale, dittatura, non è paragonabile al passato. Che si stava peggio, è indubbio, prima. Ma c'è. In una nuova forma, meno violenta e plateale, meno sanguinosa e cruenta (per fortuna), ma c'è. Ci vorrebbe una nuova liberazione. Anch'essa diversa. Non più militare, nè fisica, nè violenta. Una liberazione ideologica. Fatta con le armi della buona politica, dell'intelligenza, della lealtà verso i cittadini, della capacità di opporsi al potere della maggioranza. Non servirebbero neanche tanti uomini, come in passato. Uomini che ringrazio, per quello che hanno fatto per l'Italia che fu. Ci vorrebbe, oggi, invece, un uomo solo. Un uomo nuovo. Ci vorrebbero, poi, anche, tanti uomini capaci di indignarsi, di reagire, di non farsi trascinare dal circo mediatico dell'apparenza e dell'immagine (che sono, poi, un'altra forma di dittatura dei nostri tempi).
Ma quando la liberazione si affida alle idee, e a quelle soltanto, è più vicina a un'utopia che a una concreta possibilità di fatto.
Buon 25 aprile a chi resiste, nonostante tutto, ancora oggi.
Da quando mi sono un pò ripresa, ho:
1) dato fondo alla scorta dell' uovo di Pasqua, che giaceva inusitatamente inutilizzato in un armadio, data la mia inappetenza. credevo di avere la prova costume in tasca, e invece...
2) applicato la mia asocialità estrema a una particolare sfera, e solo quella per fortuna, della mia vita. quella professionale (ergo, ho spento il telefonino. e yu-uh!)
3) riattivato il neurone femminile dello shopping (e addio risparmi...)
Non lo so mica se diventare ciccia&brufoli e per di più al verde e disoccupata e perfino svogliata in quel poco di lavoro precario che ho, sia un passo in avanti, eh.