giovedì, 17 dicembre 2009, ore 13:28
scarabocchiato da Lunatik in faccio cose, ho visto cose che voi umani, wattafak

Per esempio.
Ho visto una vecchina sull'autobus, sbraitare: "Ma pecchè ce l'hann cu' iss? Vò dico io, signò: pecchè è ricc'!" (traduzione: ma perchè mai se la prendono tanto contro quell'uomo? Vi sfodero io,  oh astanti di certo interessatissimi all'argomento, una perla di saggezza al riguardo: perchè possiede elevati capitali e proprietà, generando invidia e odio)

Ho visto Lino Banfi alla tv. Era andato a trovarlo in ospedale, 'siamo amici da anni' (assì? mm, ora capisco alcune cose...), ha descritto lo stato pietoso in cui lo ha trovato, accompagnando le parole con una beeella interpretazione drammatica.

Ho visto un parlamentare gridare all'odio-all'odio contro una testata giornalistica e un programma televisivo. Impugnando l'arma del populismo e della demagogia.

Ho visto Travaglio ed Ezio Mauro difendersi con l'arma della logica e della razionalità.

Ho visto troppe persone inneggiare alla violenza, esaltare un gesto folle, per quanto non assurdo nel clima attuale.

Ho visto video su youtube che mostrano 'strani' particolari riguardo l'attentato. Dopo le torri gemelle, posso credere a tutto, specie in un contesto di calo di consensi. Insomma, non me ne stupirei. Ma ne rimarrei agghiacciata.

Ho visto tanti passarmi davanti. Non perchè più bravi di me, semplicemente perchè arroccati con le unghie e con i denti nelle loro posizioni di potere. Invece di lasciare spazio ai giovani.

Ho visto, invece, tante giornaliste giovani, più o meno della mia età, su France24. Hanno l'aria distesa e serena, nel paese dei croissant e le baguette, le ho invidiate un pò.
(anche i loro vestitini très charmant, devo dire...)

Ho visto Corona incriminato, dichiarare di vergognarsi di essere italiano.

Non l'avrei mai detto: abbiamo qualcosa in comune.




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martedì, 22 settembre 2009, ore 19:57
scarabocchiato da Lunatik in ho visto cose che voi umani, wattafak

 

"Why you love so much Italy?"
Ecco, imbrazzante domanda. Perchè questa presa per i fondelli, che personalmente trovo qualcosa di assolutamente geniale, paragonabile solo alle malefatte di Elio&Compagni, è la dimostrazione del livello della nostra tv, del nostro paese anzi, direi.
Dove dei portenti come i Muse vengono costretti ad esibirsi in playback! Dove Matthew Bellamy si finge batterista, il musicista vocalist, e la conduttrice, e l'intero staff artistico, tecnico, direttivo...non si accorge di nulla. Nulla. Io non dico conoscere a memoria il curriculum di chi devi intervistare, nè tantomeno citarne l'intera discografia, ma che diamine, almeno la faccia (o il nome, dai...il batterista, intervistato dall'espertona di musica coi tacchi a spillo, dice chiaramente: 'Mat, the drummer...')
Che la Ventura ha qui palesemente perso.
Una cosa grandiosa, e come dice la Ventura, Thank you e welcome back!!


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martedì, 15 settembre 2009, ore 12:02
scarabocchiato da Lunatik in ho visto cose che voi umani





E così, possiamo sentir dire da una delle diciottenni nostrane, cresciute a pane e Maria De Filippi:
"Io mi sforzo di parlare l'italiano, ma non ci riesco...", seguito da un clamoroso "Da piccola mi scherzavano per la mia altezza, e io mi sentivo in disagio".

Fin qui, non ci meravigliamo.
Ma si dà il caso che codesta ragazzuola, di così salda identità italiota, al punto da conoscere alla perfezione il gergo peninsulare, venga  acclamata a furor di suddetto popolo italiota come la sua Miss d'elezione.


E poi, mi viene da pensare.
In fondo, ci rappresenta anche Mr. B.
Mm.

Evidentemente. A ciascuno il suo.

P.S.
a proposito. stasera, spegnete la tv. quantomeno, oscurate Vespa e il circo mediatico che, lui&Compare B., intendono montare su una tragedia e le sue vittime.


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martedì, 08 settembre 2009, ore 17:03

La Canalis e Clooney (ehy, baby, take a walk on the wild side).
Berlusconi e 'il torero' (non sono un dittatore, uno con tutte stars nella villa).
Mike Bongiorno non è (Sky can wait, Mike in the sky).
Io e il tesserino (
....l'importante è-è-è-è-è-è-è-è finire. got a good job - with no pay - and I'm not okay. gimme some money gimme-gimme some money! sulla strada, ancora).






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mercoledì, 01 luglio 2009, ore 15:09

(dal Venerdì di Repubblica) La via "velinaria" al successo ha ora il sigillo ufficiale del ministero dei Beni Culturali: alla vincitrice del titolo di Miss Cinema al concorso di bellezza di Salsomaggiore Terme, il dicastero di Sandro Bondi regalerà l'accesso diretto - senza dover passare per il concorso pubblico con tanto di selezioni rigorose - a uno degli otto posti femminili nel corso triennale per attori del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. (Alberto Fiorillo)



E' che io sono all'antica. Strano, eh, ma sono cresciuta con l'idea che il guadagno equivalesse al sacrificio. Sì, ok, forse ero un pò 'secchiona', ma odiavo le vie facili, io. Odiavo chi faceva di tutto per arruffianarsi i professori,  e anche chi imbrogliava per strappare qualche voto decente. Capirete che, adesso, in una simile congiuntura socio-politica-morale-etico-culturale, io mi senta un pesce fuor d'acqua. E poi c'è la crisi, e poi c'è l'età anagrafica che anticamente sarebbe stata 'da marito' e oggi è 'da indipendenza-da-mamma&papà', e poi c'è il precariato, e poi e poi...
Mi verrà l'ulcera, lo sento.

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martedì, 23 giugno 2009, ore 16:19



(Repubblica.it)
In un paese tutto televisivo, da almeno due decenni la politica è stata sostituita dalle immagini dei telegiornali, unica autorappresentazione del potere. Si capisce facilmente allora come negli ultimi giorni, nonostante le inchieste di giornali come la Repubblica, sia stato possibile azzerare lo scandalo della prostituzione di regime, oscurare i fatti e annullare il giudizio dell'opinione pubblica. È stato lo stesso Silvio Berlusconi a delineare la strategia: se tutti tacciono, lo scandalo scivola via, e del premier rimane soltanto l'immagine, colorata dalle tv compiacenti, di un uomo di Stato. Il risultato è semplice e spettacolare insieme. Nel racconto delle protagoniste, presunte soubrette o modelle, una sede di fatto istituzionale come Palazzo Grazioli, residenza del capo del governo, è stata ridotta a un privé di escort, ragazze disponibili, teatro di incontri intimi, corteggiamenti sotto l'occhio delle guardie del corpo. Villa Certosa in Sardegna si è trasfigurata in una location di spettacoli grotteschi, talvolta a quanto pare con le aspiranti meteorine in costume da Babbo Natale, in una specie di Hollywood Party strapaesano, o di seriale addio al celibato. Tutto questo senza che ci sia stata una presa di distanza, o semplicemente un giudizio esplicito, da parte delle élite nazionali: anzi, nell'understatement generale, cioè nella condiscendenza di chi detiene responsabilità pubbliche e private, è come se le ragazze che si fotografano a vicenda nelle toilette di Palazzo Grazioli appartenessero anche stilisticamente a un mondo plausibile: il mondo di Noemi, il mondo di Casoria e delle feste notturne a strascico, il mondo notturno e terminale di Berlusconi e del berlusconismo. Come se quelle fotografie, quegli abiti, quei maquillage designassero lo standard stilistico dell'Italia contemporanea, una misura morale fisiologica, perfetta per i tempi, irriducibile a codici e status che non siano quelli negoziabili del denaro e del corpo.

Ecco, in questo clima di sospensione morale, di fronte a una specie di sorda dichiarazione di irresponsabilità, c'è la minaccia che l'amnesia etica diventi una condizione reale di deficit democratico e civile.  (Edmondo Berselli)


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sabato, 06 giugno 2009, ore 13:26
scarabocchiato da Lunatik in ho visto cose che voi umani

Voterò. Perchè, nonostante tutto, mi sembra ancora un diritto. Un dovere, mica tanto. Ma un diritto, sì. Di fare ostruzionismo. Il diritto, almeno, di sottrarre voti a quello lì.
Voterò, eppure lo farò senza slancio, senza crederci. Voterò per il meno peggio.
Ma che tristezza....incrociamo le dita, va.



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venerdì, 05 giugno 2009, ore 14:42

http://www.elpais.com/fotogaleria/imagenes/censuradas/Berlusconi/6527-1/elpgal/

E intanto, Blair e compagni rischiano il posto per rimborsi spese gonfiati...??





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martedì, 02 giugno 2009, ore 12:47
scarabocchiato da Lunatik in ho visto cose che voi umani, wattafak

(Repubblica.it) - "Noi influenzati dalla sinistra italiana? Un'accusa semplicemente ridicola. Quando vediamo una notizia, noi del Times la riportiamo, tutto qui. E il primo ministro di uno dei maggiori paesi d'Europa che si mette nei guai con le donne, è una notizia". Michael Binyon è uno dei più autorevoli commentatori del Times, membro della direzione del quotidiano londinese. È lui a rispondere a Silvio Berlusconi, che nella sua prima reazione al pesante editoriale di ieri del Times, "Il clown cala la maschera", ha detto che i giornali stranieri sono "ispirati dalla sinistra italiana". Non è la prima volta che il premier italiano accusa una testata inglese di essere "di sinistra": aveva dato del comunista perfino all'Economist, settimanale liberal-capitalista, quando lo ritrasse in copertina come "indegno di governare" a causa del conflitto d'interessi e dei suoi processi. Sostenere che è di sinistra il Times suscita analoga ilarità, a Londra: fondato nel 1875, a lungo il miglior quotidiano del mondo, è sempre stato un bastione del conservatorismo, e lo è rimasto - nonostante la simpatia per Tony Blair - anche dopo essere stato acquistato nel 1981 da Rupert Murdoch, il magnate dei media, proprietario di televisioni e giornali quasi tutti di centrodestra, come la rete tv Fox e il Wall Street Journal negli Usa, il Sun e appunto il Times in Gran Bretagna.

Che cosa sarebbe accaduto, secondo lei, se uno scandalo simile fosse scoppiato qui, nel Regno Unito?
"Se si sospettasse che il primo ministro ha una relazione con una 18enne a cui promette dei favori, e sua moglie affermasse che va con minorenni, e il premier in questione fornisse di continuo versioni contraddittorie sull'accaduto, tutti i media nazionali gli starebbero addosso 24 ore su 24. Dovrebbe dimettersi nel giro di settimane".

C'è una cosa che non riesco a capire. Non riesco a capire se gli italiani credano davvero che ci sia un fantomatico quanto ridicolo complotto internazionale ai danni di Berlusconi (ma quanta importanza, suvvia...). O se, piuttosto, siano assolutamente consapevoli delle 'colpe' del Premier, ma non gli importi niente. Nel primo caso, gli italiani sarebbero una massa di creduloni e stupidi. Nel secondo, una massa di ignavi senza più alcun senso della morale e valori.

In ogni caso, la cosa mi fa proprio schifo.


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lunedì, 18 maggio 2009, ore 10:45
scarabocchiato da Lunatik in ho visto cose che voi umani, vedo film, wattafak

C'è una cosa che io non capisco, dei festival di cinema. Che sono delle vetrine, prima ancora che 'gare', è ben noto. Ora, se un regista mette in mostra un suo film in anteprima, e lo fa davanti a un pubblico di 'addetti ai lavori' per giunta, è ovvio che si aspetta come minimo critiche e stroncature, in linguaggio tecnico per di più. Il giudizio, che può essere negativo o positivo, è il naturale scotto da pagare.

Ma io non capisco perchè il pubblico di questi 'addetti'  - forse ne ho anche già parlato 'su-questi-schermi' - debba manifestare apertamente il proprio giudizio con un linguaggio verbale che sa essere più pungente di qualunque parola a caratteri cubitali sulla stampa, o servizio televisivo con tanto di commento audiovisivo. Il fischio. Applaudire una proiezione è gesto carino e di cortesia, e quindi ci sta. Ma fischiare, ridere, perchè mai? Che bisogno c'è di sottolineare lo scarso gradimento, il mancato applauso ne è già la riprova. Ridere e fischiare sono semplicemente offensivi. Io regista, o io attore, che ho comunque investito tempo e soldi, creatività e intelletto, nella realizzazione di un'opera d'arte, quantunque non riuscita, non mi merito comunque di sentirmi fischi e lazzi in piena faccia.

Sta accadendo a Cannes, in questi giorni. Prima la coppia Bellucci-Marceau, adesso Lars Von Trier con il suo 'Antichrist'. Sarebbe meglio portarci dei bambini, alle proiezioni. Si alzerebbero sogghignando tra loro, magari, ma lascerebbero la sala in religioso rispetto. Per il film, e chi lo ha fatto.

 


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